Brett Smith/Caul è nome piuttosto noto tra gli appassionati, un po’ meno lo è quello di John Gore/Kirchenkampf, colui che ha avuto l’idea della collaborazione e ha lavorato sul materiale inviatogli da Brett. Lo stile di Caul è molto essenziale, così sembra essere anche quello di Kirchenkampf. Il primo, in altri album, aggiungeva improvvisamente e con successo piccoli segmenti melodici, mentre qui a dominare è – visto il titolo – un senso sfiancante di vuoto. L’utilizzo del drone spinge chi ascolta in un luogo scurissimo e senza appigli di sorta, qualcosa di profondo e immenso simile a quanto realizzato da Andrea Marutti/Amon, ma diverso perché in relazione con l'io di Brett Smith, che così esprime il suo (più che) particolare rapporto con la fede cristiana. Altri suoni dilatati e plasmati percorrono questo vuoto e colpiscono l’udito, trasmettendo disagio, per un viaggio che o si interrompe per paura o si prosegue come ipnotizzati e assenti dal mondo reale. La forza di Caul e Kirchenkampf non è l’innovazione o l’ibridazione tra generi, bensì la capacità di emozionare servendosi di pochissimi elementi: un minimalismo inteso più come ricerca di efficacia attraverso sottrazione e rinuncia che come ripetizione, ottenuto con una sensibilità innata oltre che con la conoscenza di determinati moduli espressivi. Sleep – Night – Death: cuffie – volume – abbandono.
Gruppo: Caul [
www.caul.org]
Gruppo: Kirchenkampf [
www.myspace.com/kirchenkampf]
Titolo: Sleep – Night – Death
Label: Malignant Records [
www.malignantrecords.com]
Anno: 2008
Voto: 
Tracklist